2. Incontro all’Hotel Bellevue, venerdì 28 gennaio 1966, ore 22.00.
su invito del Console d’Italia a Berna dottor Antonio Mancini
Presa di contatto dei promotori del Centro Italiano
in Svizzera per l’Addestramento Professionale (C.I.S.A.P.) con i rappresentanti
del Consolato d’Italia, dei datori di lavoro, della Scuola Artigianale, del
Sindacato FOMO e della Polizia.
Berna, Hotel Bellevue
Il Console d’Italia a Berna, dr. Antonio Mancini saluta gli invitati ringraziandoli della sollecitudine con cui hanno risposto all'invito loro rivolto.
Il signor Cenni Giorgio, operaio presso la ditta
Hasler e principale promotore del CISAP, illustra brevemente le necessità e lo
scopo del Centro. Il signor Grossenbacher, Direttore della Scuola Professionale
di Berna, raccomanda di studiare con il BIGA [Bundesamt für Industrie, Gewerbe und Arbeit, in italiano: UFIAML: Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro], prima di tutto, la questione del
riconoscimento del certificato (ufficiale italiano di fine corso) da parte
svizzera.
Il signor Stoppa Ugo, funzionario delle P.P.T.T. e
insegnante della Scuola Artigianale nel corso di telefonia da questa tenuto per
lavoratori italiani, sostiene la raccomandazione fatta dal direttore Grossenbacher.
Il signor Kuhn Max, segretario della sezione di
Berna del sindacato FOMO, promette di interessarsi presso il comitato direttivo
della FOMO, affinché il CISAP ottenga appoggio morale e finanziario. Raccomanda
di osservare bene le leggi e i regolamenti svizzeri riguardanti il campo
d’azione del CISAP.
Il dottor Mancini ringrazia per gli interventi
effettuati e afferma che informerà il signor Ambasciatore d’Italia a Berna
perché siano fatti i passi necessari presso l’Ufficio Federale dell'industria, dell’artigiano ed del lavoro.
Poiché nel frattempo si sono fatte le 23.30 il
locale deve essere lasciato. Ci si vedrà per la seconda presa di contatto
appena in possesso di nuove notizie.
Traduzione e verbale a cura di Guido Scognamiglio.
Berna, 14 febbraio 1966
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