A conclusione degli articoli dedicati al CISAP (Anni Sessanta) desidero riportare alcuni documenti inediti (inviti, incontri, elenchi di soci, statuto, verbali delle prime riunioni) relativi alle origini del CISAP, alla sua organizzazione iniziale e ad alcune iniziative significative degli Anni Sessanta (nb. purtroppo alcuni documenti non sono datati!).
1. Lettera del console Antonio Mancini
È la lettera con cui il console d'Italia Antonio Mancini (prot. N. 00870) nel gennaio 1966 invita alcune personalità di Berna a un incontro conviviale e informativo sul progetto CISAP presso l'Hotel Bellevue di Berna. L'incontro avrà un momento conviviale (a partire dalle ore 20.15) e un successivo momento informativo, con la partecipazione dei Promotori, sul costituendo CISAP . (N.B. Le note non sono contenute nell'originale).
Bern,
den GEN. 1966
Sehr geehrter Herr…
eine Gruppe von Italienern aus Bern hat mir den Wunsch
geäussert, für unsere nach hier ausgewanderten Arbeiter Berufsausbildungskurse
ins Leben zu rufen. Selbstverständlich würde es sich um Kurse für Leute die
bereits hier arbeiten handeln; dieselben würden so umfangreich als möglich
gestaltet, könnten aber nicht das von jedem einzelnen Sektor der Schweizer
Gewerbeschulen vorgesehene detaillierte Programm berücksichtigen.
Ich gestehe ihnen, dass weder ich noch meine Mitarbeiter in der Lage sind, in dieser Angelegenheit Ratschläge und Meinungen abzugeben, auch wenn es dem Wunsch dieses Konsulats entspricht, solchen achtbaren Initiativen mit jeder Hilfe beizustehen.
Die Gruppe von Italienern, von welchen ich eine Namensliste[1]
beilege, hat die Absicht geäussert für die Verwaltung der Kurse ein entsprechendes
«Zentrum» zu schaffen und eine «Vereinigung». Für die Verwaltung des Zentrums
selbst zu gründen. Es wäre ihr lebhafter Wunsch an der Initiative auch
daran interessierte schweizerische Persönlichkeiten teilnehmen zu lassen und
haben gedacht, diesbezüglich Ihre Meinung wegen einer eventuellen Mitarbeit
Ihrerseits zu hören.
Wenn Sie der Ansicht sind, dass die Angelegenheit
interessant und ausführbar ist, möchte ich Sie zu einer Diskussion einladen,
welche am Freitag, den 28.1.1966, im Hotel Bellevue in Bern, um 22 Uhr,
stattfinden wird.
Wie auch Ihre Entscheidung sein wird, so möchte ich
Sie höflichst bitten um 20.15 Uhr an einem geselligen Abendessen[2], vor
der Diskussion, im selben Hotel Bellevue, teilzunehmen.
Indem ich Ihnen meine besten Dank ausspreche, zeichne ich mit vorzüglicher Hochachtung
(f.to Antonio Mancini)
Traduzione:
Egregio Signor…
un gruppo di
italiani residenti a Berna mi ha espresso il desiderio di istituire corsi di
formazione professionale per i nostri lavoratori emigrati qui. Ovviamente si
tratterebbe di corsi rivolti a persone che già lavorano qui; tali corsi
sarebbero strutturati nel modo più completo possibile, ma non potrebbero tenere
conto del programma dettagliato previsto da ogni singolo settore delle scuole
professionali svizzere.
Devo ammettere
che né io né i miei collaboratori siamo in grado di fornire consigli o pareri
in merito, anche se è desiderio di questo Consolato sostenere con ogni mezzo
tali lodevoli iniziative.
Il gruppo di
italiani, di cui allego l’intenzione di organizzare un apposito «Centro» per la
gestione dei corsi e di fondare un’«associazione» Per la gestione del centro
stesso. Sarebbe loro vivo desiderio coinvolgere nell’iniziativa anche
personalità svizzere interessate alla questione e hanno pensato di chiedere il
Suo parere in merito a un’eventuale collaborazione da parte Sua.
Il gruppo di
italiani, di cui allego un elenco dei nomi, ha espresso l’intenzione di creare
un apposito «Centro» per la gestione dei corsi e di fondare un’«Associazione» per
la gestione del centro stesso. Sarebbe loro vivo desiderio coinvolgere
nell’iniziativa anche personalità svizzere interessate alla questione e hanno
pensato di chiedere il Suo parere in merito a un’eventuale collaborazione da
parte Sua.
Se ritiene che
la questione sia interessante e realizzabile, vorrei invitarla a una
discussione che si terrà venerdì 28 gennaio 1966 all’Hotel Bellevue di Berna,
alle ore 22.
Qualunque sia la
sua decisione, la prego cortesemente di partecipare alle ore 20.15 a una cena
conviviale, prima della discussione, presso lo stesso Hotel Bellevue.
Nel porgerLe i
miei più sentiti ringraziamenti, Le porgo i miei più distinti saluti
f.to Antonio Mancini
[2] Di quella cena uno dei partecipanti ha conservato il menu (che non aveva nulla di italiano): «Saumon fumé aux délices hollandaise / Toast et beurre * Oxtail clair au sherry * Canard à l’orange / Riz à la grecque / Céleris Clamart / Salade élégante * Rocher de glaces Williams / Friandises».
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