4. Statuto del CISAP (18.2.66)
Si trascrive di seguito il primo Statuto del CISAP, letto e approvato nella riunione dei «promotori» all'Hotel Touring del 18 febbraio 1966, alla quale era presente il Console d'Italia dott. Antonio Mancini.
Statuto
I. Nome, sede, organizzazione e
scopo
Articolo 1
1.
Sotto il nome
di Centro Italiano in Svizzera per l'Addestramento Professionale (detto in
seguito CISAP) è costituita una associazione senza alcun scopo di lucro (Art.60 del
Codice Civile Svizzero) con sede a Berna.
2.
Questa
associazione è costituita dal Consiglio del CISAP, formato da tutti i promotori
del Centro.
Articolo 2
L'associazione ha per
scopo di consentire ai lavoratori italiani di formarsi culturalmente e di
apprendere un mestiere. Per conseguire tale scopo dovranno essere organizzati
dei corsi, in modo che i partecipanti possano, superato l'esame finale,
ottenere un certificato ufficiale italiano e, se lo desiderano, iscriversi ad
una scuola professionale svizzera o presentarsi all'esame di fine tirocinio
per ricevere un attestato di capacità che li autorizzi a denominarsi operai
qualificati -sempre che adempiano ai requisiti
richiesti dall' Art.30 della Legge Federale sulla Formazione Professionale:
II. Soci onorari e consiglieri
Articolo 3
1.
Il cocietariato d'onore è concesso dal Consiglio, su preposta del Comitato di direzione, a
tutte le persone di buona moralità che, come rappresentanti di un ente sia
pubblico che privato, sia a titolo privato, riconoscono il presente Statuto, si
rendono benemeriti per la realizzazione dello scopo del Centro ed effettuano un
versamento di almeno 1.000 franchi[1] o
donano al Centro materiali di valore uguale.
1.
I soci onorari
non hanno diritto di voto: fra essi Presidente d’onore ê . titolare del Consolato d'Italia a Berna.
2.
Le dimissioni
di un socio onorario, o di un consigliere, possono essere date per il 31
dicembre, osservando un preavviso di tre-mesi.
3.
L'espulsione
di un socio onorario, o di un
consigliere, e decisa dal Consiglio,
su proposta del Comitato di direzione,
a maggioranza del 50%+1 dei consiglieri. Essa è prevista ogni qualvolta un socio onorario, o un consigliere, non osservi queste disposizioni
statutarie o leda il prestigio, il
buon nome o l'attività` del Centro o dei suoi soci onorari o consiglieri.
4.
Per ogni
consigliere, dimissionario o espulso, il Consiglio, su proposta del Comitato di
direzione, deve cercare di reperire un nuovo consigliere, in modo che mai il
loro numero complessivo scenda al di sotto dell'80% di quello che era al
momento della costituzione del Centro.
Articolo 4
1.
Il Centro
ricava í: propri fondi dai contributi concessi dai Ministeri e dalle competenti
istituzioni ufficiali; da enti pubblici e privati; da persone fisiche; dalle
quote di iscrizione ai corsi ed, infine, da donazioni o lasciti.
I consiglieri versano una quota annuale di 10.- al minimo[2].
2.
Le quote
d'iscrizione ai corsi vengono fissate
ogni anno per i relativi bienni di studio.
IV. Consiglio
Articolo 5
I promotori del Centro si costituiscono in Consiglio ed eleggono un presidente.
Almeno una volta all’anno
il Consiglio è convocato dal presidente, di sua iniziativa o su richiesta del
Comitato di direzione. Il 50%+1 dei soci può sempre richiedere al Comitato di direzione la convocazione del Consiglio, ogni qual volta sia ritenuto
necessario.
Il Consiglio ha le
seguenti attribuzioni:
a.
esame ed
approvazione dei rapporti di gestione e dei conti relativi e determinazione delle linee generali dell’attività da svolgere
b.
concessione
del societariato d'onore, accettazione delle dimissioni o decisione sulle
espulsioni
c.
determinazione
dell'ammontare delle quote d'iscrizione ai corsi da svolgere
d.
eventuali
necessarie modifiche statutarie, con una maggioranza del 50%+1 dei consiglieri.
Articolo 6
Il Comitato di direzione è
formato dal Direttore[3], dal
Segretario e dal Cassiere, coadiuvati dal numero di consiglieri tecnici[4] da
essi ritenuti necessari.
Il Comitato è l'organo esecutivo dell'associazione e la
rappresenta all'interno e di fronte ai terzi tramite il Direttore[5] ed il Segretario collegialmente.
Il Comitato è convocato
almeno una volta al mese per adottare tutte le misure necessarie al buon
funzionamento del Centro e che non siano espressamente riservate al Consiglio.
Per la organizzazione e la sorveglianza didattica e generale dei corsi
professionali, il Comitato collabora con la Direzione didattica del Consolato
d'Italia e la Direzione delle Scuole Professionali Svizzere. Uguale
collaborazione è prevista con gli
uffici competenti per la definizione
delle modalità degli esami di fine corso.
VI. Commissione di
revisione dei conti
Articolo 7
Questa commissione è
formata da tre consiglieri. Essa ha in ogni momento
accesso alla contabilità ed all'assemblea annuale del Consiglio deve riferire
sul resoconto annuale effettuato.
VII. Amministrazione.
Articolo 8
Il segretario[6]
è responsabile dell'amministrazione ed all’uopo può farsi aiutare da uno o più consiglieri.
Il cassiere tiene i libri contabili del Centro, effettua i
necessari versamenti di denaro, ed è personalmente responsabile delle
operazioni finanziarie effettuate.
VIII Disposizioni finali
Articolo
9
Il
presidente del consiglio, i Consiglieri, i Consiglieri tecnici nel comitato di
direzione, i soci onorari, possono anche essere di cittadinanza svizzera.
Per
lo scioglimento dell’associazione, quali ne siano le cause, è comptente a
decidere unicamente il Consiglio, su proposta del Comitato di direzione. La
maggioranza richiesta è quella del 50%+1 dei consiglieri. In tal caso, tutta la
sostanza, i fondi e la proprietà del Centro saranno devoluti esclusivamente
alla Fondazione Mattmark.
3.
In nessun caso può avvenire la loro ripartizione tra i consiglieri. Le persone
in causa sono personalmente responsabii dei valori che si sarebbero
appropriati.
VIII Disposizione transitoria
I soci promotori si sono costituiti in Consiglio
dell’Associazione, hanno eletto all’unanimità il loro Presidente per il
1966-1967, il Consiglio di direzione e la Commissione di revisione dei conti.
Inoltre hanno deciso i corsi da tenere per l’anno
1966-1967-1968 (primo biennio), e fissato l’ammontare delle quote d’iscrizione
agli stessi.
Il presente statuto, sottoscritto da tutti i soci promotori,
riuniti nel Consiglio, la sera di venerdì 18 febbraio 1966, nella sala
dell’Hotel Touring in Berna, entra immediatamente in vigore[7].
Cognome e nome Indirizzo
esatto









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