9 novembre 2011

Conosciamo davvero le istituzioni politiche svizzere?



UNITRE di SOLETTA
Anno accademico 2011/2012

Conosciamo davvero le istituzioni politiche svizzere?
Questa domanda potrebbe essere rivolta ugualmente sia agli svizzeri che agli stranieri. In un ipotetico sondaggio è tuttavia verosimile che gli svizzeri risulterebbero migliori conoscitori del proprio Paese degli stranieri, anche se non mancherebbero sorprese se il campione utilizzato fosse stratificato per età e livello di formazione. In questo caso, tuttavia, la domanda è rivolta principalmente agli stranieri e in primis agli italiani. Conosciamo davvero le istituzioni politiche svizzere?

Chi è in Svizzera da molti anni, ossia gran parte degli italiani adulti, e chi ha frequentato le scuole in questo Paese risponderà a questa domanda probabilmente con un «sì» deciso. In effetti la conoscenza di un Paese o di una città dipende molto non solo dalle letture fatte, dalle informazioni ottenute a scuola o attraverso i media, ma anche dalla durata del soggiorno, dai rapporti intercorsi con la gente del posto, dalle informazioni dirette.

Sicuramente, dunque, molti sanno, per esempio, che la Svizzera è una Confederazione, che ci sono i Cantoni che contano più delle regioni italiane, che c’è un Parlamento che fa le leggi, un Governo che le mette in pratica e una Magistratura che giudica. Ma se appena si volesse indagare sul significato di «Confederazione» o sulla composizione e sui compiti specifici del Parlamento, del Governo e della Magistratura la sicurezza delle conoscenze si attenuerebbe rapidamente.
Molti, nel mese di ottobre, hanno seguito l’esito delle elezioni politiche, anche se probabilmente in pochi si sono accorti della campagna elettorale che le ha precedute (perché meno chiassosa e combattuta di quanto avviene di solito in Italia). Ma quanti saprebbero valutare, sia pure a grandi linee, la nuova forza dei partiti rispetto alle precedenti elezioni? E in che ordine saranno occupati i seggi del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati?

Berna, Palazzo del Parlamento: Sala del Consiglio nazionale
 Un corso dell’UNITRE di Soletta

L’UNITRE di Soletta ha proposto per l’anno accademico 2011/2012 un approfondimento di queste conoscenze sommarie e credo che l’argomento lo meriti, non solo perché interessante ma anche perché utile. Quando si parla di Confederazione, ad esempio, pochi sanno che nel 1291 col Patto del Grütli tra le tre comunità di Uri, Svitto e Untervaldo non è nata la Confederazione (nella forma attuale) ma semmai è stata solo concepita. La gestazione, per restare nella metafora della biologia, è stata lunga e anche dopo la nascita il suo organismo si è sviluppato e consolidato lentamente fino a trovare una forma definitiva nel 1848 con una Costituzione federale vincolante per tutti i Cantoni che nei secoli avevano aderito alla cellula primitiva costituita dalle tre comunità primitive.
Anche solo da questi accenni si può capire perché ci siano voluti secoli per sviluppare quella forma di «federalismo» di cui tanto si parla, ma di cui spesso non si conosce il contesto storico e politico. E siccome il federalismo è l’«ambiente» in cui è nata e si è sviluppata la Confederazione di oggi, anche le istituzioni politiche vanno studiate e capite in un contesto che è storicamente molto diverso ad esempio da quello italiano.
Dovrebbe essere dunque interessante e utile (come arricchimento delle proprie conoscenze e maggiore competenza nelle discussioni) per gli iscritti al corso «Istituzioni politiche svizzere» approfondire insieme le tematiche attorno a parole ormai di uso comune come democrazia, sovranità popolare, federalismo, sussidiarietà, sistemi elettorali, legge, decreto, diritti politici, ecc. Dovrebbe essere altresì interessante e utile venire a conoscere quasi nel dettaglio come si fa una legge, come funziona la macchina dello Stato, com’è amministrata la giustizia in Svizzera, senza trascurare la questione dei «diritti politici» degli stranieri.
Per dare concretezza al corso è anche prevista una visita del Palazzo federale, il luogo dove si esprime al massimo livello la volontà popolare e la democrazia. Ma sarà solo al termine del corso che i partecipanti potranno dire consapevolmente di conoscere maggiormente le istituzioni politiche della Svizzera e dunque anche la Svizzera.

Giovanni Longu
Berna 9.11.2011


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